Quotidiani / Riviste

GIORNALE DI BRESCIA - Mercoledi 4 Febbraio 2009

DROPLAB, FRIGOLI DI TERZA GENERAZIONE

Il digitale che avanza. In corso Palestro una galleria virtuale con laboratorio reale. di di.bo.

BRESCIA Loro - anche se non solo loro - sono quelli della terza generazione dei Frigoli, famiglia di tipografi-stampatori clarensi che hanno nello scomparso nonno Adolfo il progenitore. Loro sono i figli di Alberto Frigoli, presidente della Poligrafica San Faustino di Castrezzato che con i fratelli ha portato in Borsa quella che una volta era una piccola stamperia. E loro - li presentiamo: Elisa e Ruggero - hanno deciso, almeno per ora, di muoversi nel solco di famiglia: sempre di stampe trattasi, ma con una serie di appendici curiose visto che hanno deciso di aprire - di questi tempi - una sorta di galleria-laboratorio-negozio in corso Palestr, in citta'. Lo hanno chiamato DropLab, che io tradurrei (fra le molte opzioni che l'inglese offre) come < > . Perche' qui, l'arte (e immagino l'alzata di baffo di qualcuno) o comunque la vogliate chiamare ve la potete in qualche modo scegliere. Con l'artista si fa a meta' (tolte le spese)
Forse e' meglio partire dall'inizio. L'idea e' del 2006. I due Frigoli jr. hanno pratica di internet e di stampa. La Elisa oggi ha 25 anni, liceo Calini prima e universita' di Urbino in Scienze delle Comunicazioni; il Ruggero di anni ne ha 22, anche lui prima al Calini e adesso le aule dell'universita' di Bologna (scienze di Internet). I due intuiscono uno spazio di mercato. E cioe': creare su e tramite Internet una sorta di galleria virtuale di giovani artisti con la possibilita' poi di trasformare l'immagine digitale in un quadro, in una riproduzione. Ai primi del 2008 si comincia la ricerca smanettando su Internet e si arriva ad una prima selezione: a 500 artisti del mondo gli si scrive del progetto: se ci date i vostri lavori noi tentiamo la vendita: si fa meta' e meta' detratto il 40% delle spese. Dopo un po' di tira e molla e dopo un'ulteriore selezione si arriva a fine anno scorso con una sessantina di artisti: DropLab poteva nascere.

Un quadro lungo fino a 32 metri
Il meccanismo e' semplice. Si va in negozio: se vi piace uno dei quadri-riproduzione alle pareti siete a posto; diversamente potete scorrere il portfolio della casa: centinaia e centinaia di lavori, li fate scorrere e se trovate quello che vi piace ve lo fate riprodurre su tela. Si, ma quanto mi costa? Dipende dalle misure, indipendentemente dall'autore. Un quadro di 100 per 70 vi costa 220 euro; il piu' piccolo (un 30 per 30) 60 euro. E badate: potete avere un quadro alto fino ad un metro e lungo fino a 32 (trentadue) metri. Soddisfatti dell'avvio del negozio? Per ora - dicono i due - si. A dicembre l'affitto l'abbiamo portato a casa...Auguri.

 

BRESCIAOGGI - Venerdi 20 Marzo 2009

Il Concorso. Hanno partecipato una quarantina di negozio. Sul primo gradino del podio il negozio di corso Palestro e la libreria dell'Universita' in via Trieste.

VETRINE NOIR: PRIMI DROPLAB SHOP E CATTOLICA
di Mimmo Varone

Un uomo a terra, colpito alla testa. Una zona transennata, indizi elencati un un foglio...

DroplabShop di corso Palestro 37/b ha usato mano da maestro per rendere atmosfere noir nella sua vetrina. E ha ricevuto il primo premio ex aequo con la Libreria Universita' Cattolica, che su via Trieste 17/d ha lasciato affacciare la minacciosa sagoma di una mano assassina armata di coltello. Sono stati i piu' bravi, e hanno meritato il primo premio al concorso ''Vetrine in giallo'' . Ma bravi sono stati tutti, i commercianti che da anni portano sulle vie di citta' l'aria di mistero del festival bresciano della letteratura poliziesca. Cosi bravi che i premi si sono moltiplicati con gli ex aequo.
Sul secondo gradino...
 

 

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